Preg.mo Sen. Mario Monti Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,3 7 0 - 001 8 7 ROMA
FAX 06 6 7 7 93 5 4 3
Preg.ma Prof.ssa Elsa Fornero Ministro lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto, 56 - 00187 ROMA
Preg.mo Prof. Renato Balduzzi Ministro della Salute
Lungotevere Ripa, 1 - 001 5 3 ROMA
Preg.mo Prof. Gianfranco Polillo Sottosegretario Economia e Finanza
Via XX Settembre, 97 - 00187 ROMA
Preg.ma Prof.ssa Maria Cecilia Guerra Sottosegretario Ministero Lavoro e
Politiche Sociali
Via Fornovo, 8 - 00192 Roma3
Preg.mo Prof.Adolfo Elio Cardinale Sottosegretario della Salute
Lungotevere Ripa, 1 - 001 5 3 ROMA
Egregio Presidente, egregi Ministri, egregi Sottosegretari,
il 17 aprile abbiamo
incontrato il Ministro Fornero ed il Sottosegretario Guerra, abbiamo sospeso il
presidio confortati da un impegno preciso: un piano dettagliato sulla non
autosufficienza da presentare entro un mese.
Il 7
giugno nuovo presidio al Ministero dell'Economia, incontro col Sottosegretario
Polillo che non conosce nulla del fantomatico progetto della prof.ssa Guerra.
La sente al telefono, ci propone un incontro per il 9 luglio con presenze
qualificate dei Ministeri interessati:Welfare, Salute e Economia con tanto di
comunicato scritto nel sito web.
Siamo stanchi, della
malattia, del caldo infernale, del vivere giornalmente senza certezze, in
particolare siamo decisamente delusi e scoraggiati dagli impegni presi e non
mantenuti da parte del Governo di questo Paese sul sociale e sui malati
gravissimi che non hanno cittadinanza degna di essere chiamata civile.
Ringraziamo il Direttore
Quinzi che gentilmente ci ha informato del rinvio dell'incontro a data da
destinarsi e contemporaneo inoltro da parte del Sottosegretario Polillo di
lettera-invito alla Presidenza del Consiglio su convocazione dei Ministeri
interessati al fine di risolvere i problemi da noi posti.
L'unica conclusione che
possiamo trarne è che non esiste dialogo e sinergia fra Ministeri, esiste
altresì un rimpallo di responsabilità acclamate pubblicamente: le prof.sse
Fornero e Guerra ci dicono che dobbiamo andare all'Economia a "battere
cassa"; il prof. Polillo dice che senza progetti non può far nulla:
mettetevi d'accordo!
Noi saremo comunque a Roma
disponibili il 9 luglio alle 17 per illustrare il nostro schema di progetto
assistenziale che Vi anticipiamo in calce.
Dalle ore 1 0,3 0 del 1 0
luglio
Ministero dell'Economia via XX
Settembre 97
presidio permanente dei malati
gravissimi con sciopero della fame
Ci costringete a agire
così, affrontare il caldo torrido per malati tracheostomizzati, allettati, che
verranno in barella e carrozzina, che faranno lo sciopero della fame, è la
dimostrazione della disperazione da ultima spiaggia.
Sappiamo bene che la
"finanziaria" si definisce a luglio, dopo tutto sarà inutile, quindi
resteremo sino ad ottenere risposte serie e concrete.
Mettetevi una mano sulla
coscienza, non vogliamo pietismo, solo una vita dignitosa, noi rischiamo la
vita, voi la credibilità.
Monserrato, 2 9 giugno 2 012
Per
il direttivo
Il segretario
Usala Salvatore
Via Nerva 2 0
0904 2 Monserrato
Cell. 3 2 7 5 7 998 90
SCHEDA DI PROGETTO SPERIMENTALE: RESTARE A CASA
Obiettivi
Obiettivo del progetto è il permanere del
malato in famiglia, ovvero il rientro da struttura socio-sanitaria o
ospedaliera.
Destinatari
Destinatari del progetto sono i disabili
gravissimi fisici e psichici affetti da patologie degenerative, demenza, traumi
gravi, coma, comunque tutti i casi bisognosi di assistenza vigile per i bisogni
vitali.
Livelli
Il progetto stabilisce tre livelli assistenziali:
Medio: patologie che richiedono una presenza
assistenziale non specialistica ma vigile diurna per le attività quotidiane
della vita per impegni giornalieri fra 12 e 18 ore.
Intensa: patologie che richiedono una presenza
assistenziale non specialistica ma vigile, diurna e notturna per le attività
quotidiane della vita per un impegno giornaliero fra 18 e 24 ore.
Totale: patologie che richiedono una presenza
24 ore su 24 di personale formato per assistere pazienti dipendenti da macchine
per respirazione meccanica invasiva con tetraplegia.
Contributi
Il livello del contributo è legato al piano
personalizzato stabilito dall'equipe multidisciplinare dell'unità di
valutazione territoriale secondo le seguenti intensità:
Media: da 6 .000€
a 9.000€ l'anno.
Intensa: da 9.000€ a 12.000€ l'anno.
Totale: 2 0.000€
Numeri
Si possono quantizzare i seguenti numeri secondo l'intensità:
Media: 7 0.000
Intensa: 5 0.000
Totale: 3 0.000
Costi
I costi totali sono i seguenti separati per
intensità:
Media: 7 0.000x7 .5 00€= 525
milioni.
Intensa: 5 0.000x1 0.5 00€=
525 milioni.
Totale: 3 0.000x2 0.000€= 6 00
milioni.
COSTO TOTALE: 1 .650
milioni.
Risorse
Il reperimento delle risorse è prioritario nel
rispetto di questo periodo di crisi, non c'è spazio per passi senza le
necessarie coperture finanziarie. Il progetto risulta un investimento attivo
che procura risparmi consistenti nel tempo. 750 milioni si possono trasferire
dalla Sanità, capitolo relativo alle residenze sanitarie, al Welfare.
I risparmi sono certi perché in RSA il costo
annuo per il SSN è di almeno 7 0.000€
per malato critico.
Vantaggi
Con 1 .650
milioni diretti alle famiglie si retribuiscono ben 183.000.000 di ore di
assistente familiare, livello C SUPER del CCNL domestico corrispondenti a circa
90.000 posti di lavoro full-time.
Rientri
per lo Stato
L'immissione di denaro, (1 .650 milioni), con creazione di posti di lavoro
crea maggiori consumi e quindi più IVA, (3 00
milioni) inoltre si ha un gettito IRPEF (2 00
milioni) e contributi INPS (180 milioni) per un totale di 680 milioni che
rientrano nelle casse statali.
Conclusioni
Il progetto presenta peculiarità di
fattibilità generando un percorso virtuoso nel senso di un risparmio reale in
prospettiva futura e attuale, creando condizioni di vita dignitosa alle persone
con bisogni esistenziali, rigore ed equità, di seguito i punti principali:
·
Risposte concrete ai bisogni.
·
Freno alla crescita esponenziale di RSA che costano alla comunità fornendo
servizi scadenti.
·
Creazione di posti di lavoro con sistemazione di tanti care-giver costretti
ad abbandonare il lavoro per accudire il familiare.
·
Contributo alla crescita del PIL in maniera creativa sul sociale.
·
Intervento sul sociale a costo zero che segna un'inversione di tendenza.
·
L'aiuto diretto alle famiglie innesca un circuito virtuoso non dissimile
dal microcredito (Mohammad Yunus, premio Nobel, ben noto a Tecnici ed
Economisti)
·
Diminuzione consistente dei ricoveri ospedalieri, infatti, la casa è un
ambiente povero di carica batterica.